Come ogni anno, il Ministero dello sviluppo economico con D.m. ha aggiornato il valore per lesioni derivanti da danno micropermanente (1-9%) I giorni di invalidità totale sono aggiornati in euro 40,72 a giorno di malattia/infortunio.
Per gli importi: Decreto Ministero Sviluppo economico 12.06.2007, G.U. 20.06.2007
con l'art. 14 del testo di modifica del codice della Strada approvato oggi dalla Camera aumenteranno da 60 a 90 i giorni a disposizione degli automobilisti per beneficiare del pagamento in misura ridotta delle contravvenzioni e per presentare ricorso al prefetto contro di esse .
L'articolo 15 inasprisce le pene per chi omette di prestare soccorso sulle strade perché ubriaco o sotto l'effetto di sostanze stupefacenti: rischia l'arresto da tre ad otto anni. Se c'è recidiva, la pena può salire fino a 10 anni. Aumenta anche la pena (sarà da 2 a 6 anni, attualmente è da 1 a 5) per l'omicidio colposo se chi ha investito una persona è ubriaco o drogato, e quella per le lesioni personali colpose (un terzo in più al responsabile).
L'articolo 16 dispone che tutte le discoteche ed i locali di intrattenimento dove si vendono alcoolici saranno obbligati a esporre tabelle che indichino quali bevande ed assunte in quali quantità fanno superare i limiti previsti dalla legge per la guida in stato di ebbrezza.
L'articolo 19 prevede invece che chi dovrà essere arrestato per guida in stato di ebbrezza o sotto effetto di droghe potrà essere affidato, su richiesta, ai servizi sociali in alternativa al carcere: ad esempio per assistere le vittime di incidenti stradali
Una recente sentenza della Suprema Corte potrebbe ridurre sensibilmente i ricorsi contro le multe per infrazioni automobilistiche; i giudici della Cassazione hanno infatti ritenuto validi anche i verbali incompleti, inesatti e non comunicati al presunto infrattore, impedendo a questo l'opportunita' di produrre prove avverse alle infrazioni contestate.
Suprema Corte di Cassazione, Sezione Seconda Civile, sentenza n.5447/2007 Leggi tutto... (3921 bytes)
L'“A.N.P.A.- GIOVANI LEGALI ITALIANI” - segnala al Garante della Concorrenza e del Mercato la delibera del C.N.F. sulla formazione professionale continua come affetta da vizio di incompetenza e sottolinea l’assoluta mancanza di una legge nazionale che autorizzi un Consiglio Nazionale Professionale ad emanare un regolamento in materia di formazione professionale permanente.
Sulla Gazzetta Ufficiale n. 233 del 6 ottobre 2006 è stato pubblicato il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 4 ottobre 2006 che ha rinviato al 1° gennaio 2007 l’obbligo di pagamento con modello F24 on-line per tutti i titolari di partita IVA ad eccezione delle società per azioni e in accomandita per azioni, società a responsabilità limitata, società cooperative e società di mutua assicurazione e degli enti pubblici e privati diversi dalle società, residenti nel territorio dello Stato, che hanno per oggetto esclusivo o principale l’esercizio di attività commerciali (art. 73, c. 1, lett. a) e b) del DPR 917/1986).
Il Consiglio Nazionale Forense chiede la mobilitazione dell’Avvocatura con l’astensione dalle udienze civili, penali e amministrative - salvi i procedimenti urgenti e garantendo i servizi essenziali nel rispetto della vigente normativa - con decorrenza da lunedì 10 luglio fino al 21 luglio p.v. compreso.
75 Commenti Nota: Dettagli su www.consiglionazionaleforense.it
Per le attività professionali o intellettuali vengono abrogate le disposizioni normative e regolamentari che prevedono la fissazione di tariffe obbligatorie fisse o minime e il divieto di pattuire compensi parametrati al raggiungimento degli obiettivi perseguiti.
Segue testo completo >>>
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CASSAZIONE (Sezione prima, sentenza n.11891/06; depositata il 20 maggio)
Figli sempre più tutelati: conservano il diritto al sostegno anche dopo il compimento dei 18 anni.Salvo se non siano autosufficienti economicamente o se non si siano astenuti colpevolmente dall'intraprendere un'attività lavorativa
Dalla Gazzetta Ufficiale N. 88 del 14/04/2006, pubblichiamo le nuove norme riguardanti il c.d. passaporto elettronico (il passaporto di cui alla legge 21 novembre 1967, n. 1185, conforme al Regolamento del Consiglio dell'Unione europea n. 2252/2004 e alla decisione della Commissione europea C(2005)409 del 28 febbraio 2005, previsto dalla legge 31 marzo 2005, n. 43, art. 7-vicies)
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